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BORSON:  DVD

ROUVIGNEIS Istria Torna su
(predisposto ma inedito,
in attesa di supporto economico)
ARIE DA NUOTO di Rovigno
SRM 0136 - NOTA 481
Volume 04

con testi dei canti, commenti e partiture
in file di lettura da CD-rom
(a cura di Libero Benussi,
Bepi carone eGianluigi Secco)

Questo CD raccoglie le voci originali di alcuni vecchi cantori rovignesi di "Arie da nuoto". Si è deciso di pubblicare questo documento per la sua rarità e per fissare la memoria di brani e modi interpretativi, nonostante l'evidente carenza qualitativa della registrazione fatta con attrezzature "casalinghe" dell'epoca. Le arie da nuoto (arie da notte) vengono eseguite sottovoce, pianissimo, intonandosi con il gusto rovignese di fare le serenate sotto i balconi delle innamorate, a tarda sera, nelle calli strette di Rovigno vecchia. Sono eseguite da tre voci maschili: tenore primo, tenore secondo, e basso. I tenori cantano di falsetto. Lentamente, e molto spesso a piacere, ricca di fioretti o abbellimenti, procede l'esecuzione che sovente subisce variazioni a seconda degli esecutori che, di regola, sono tre, uno per voce. I versi sono sconnessi e frammentari, storpiati, mediante immissione di parole dialettali; versi differenti vengono eseguiti con la stessa armonia, o con lievi variazioni. della stessa; le interpretazioni e, di conseguenza, l'armonia, variano anche quando gli esecutori si scambiano le parti mentre i versi rimangono gli stessi. In alcune arie, i versi sono cantati in dialetto rovignese, in altre in italiano letterario, più o meno storpiato. Il canto invece, abbastanza curato, dimostra l'importanza data dall'esecutore all'armonia, che evidentemente viene preferita ai versi.
Le arie riportate sono state trascritte interpretando quanto più fedelmente possibile, due incisioni su nastro magnetico registrate nel 1969 e 1972. Gli esecutori furono: nel 1969, Antonio Barzelatto (soprannome, nato nel 1906) con funzione di tenore I e, in certe canzoni, nella parte di tenore II; Giacomo Quarantotto (1910-1971), tenore II e, in certe canzoni, nella parte di tenore I; Giacomo Veggian (dati nascita), basso e in certe canzoni nella parte di tenore II (sua specialità); Niccolò Barzelatto (1885-1976), per alcune parti di basso; nel 1972, Antonio Barzelatto contribuisce ulteriormente per la raccolta dei versi e per alcune nuove canzoni con accenni alla melodia.
Non sempre la chiarezza della registrazione, per altro fatta su semplice magnetofono, e dell'esecuzione, ha permesso una facile trascrizione. Si sono eliminate alcune evidenti storpiature, spesso provocate dallo scarso affiatamento degli esecutori, oppure dovute alla loro età avanzata. (Libero Benussi)

01 Ognor; 02 Stanco de pascular; 03 Son rinchiusa; 04 E di un figlio l'amaro pianto; 05 Vergine bella; 06 Io sono l'Inglesina;07 Ins; 08 Ins; 09 Prigionier; 10 Questi occhi; 11 Se la vedo; 12 Questa qua è la prima sera; 13 So stato a Vanesia; 14 Io gavevo una morosa; 15 L è nato il Mesìa; 16 Il sole disende; 17 Fiorellin; 18 Siète salturi; 19 Marinar; 20 In questo mar; 21 La malmaritata; 22 E la zé pena entrata in chiesa; 23 La dileta; 24 A l età dei sete ani; 25 Ochi miei piangete forte; 26 Spunta la bella aurora; 27 ins.; 28 Potrai fuggirmi; 29 La fia del paesan; 30 La bevanda sonnifera; 31 Ièra una pìcola bavizèla; 32 Bella tu dormi; 33 La rondinella di primavera; 34 Guarda che notte placida; 35 Il fià mi va mancando; 36 Stanco de pascular (II versione); 37 Ins.


ROUVIGNEIS Istria Torna su
(predisposto ma inedito,
in attesa di supporto economico)
ARIE DA NUOTO di Rovigno
SRM 0177 - NOTA 395
Volume 05

con testi dei canti, commenti e partiture
in file di lettura da CD-rom

SRM 0136 - NOTA 481

GENTE DI ROVIGNO - VIECE ARIE DA NUOTO
CANTI POPOLARI DELLA TRADIZIONE ISTRO-VENETA - 04

Questo doppio volume comprende una raccolta di serenate tipiche rovignesi note col termine locale di arie da nuoto ovvero "arie da notte". In un CD sono riportate alcune versioni "storiche" dei canti eseguiti, nello scorso secolo, da popolani degli anni Sessanta. Il loro valore documentario è francamente eccezionale. Nel secondo CD alcune delle medesime arie vengono interpretate da contemporanei in uno stile fedele ma più moderno e accattivante.
Sui canti popolari di Rovigno è stato scritto parecchio sia in particolare che nel contesto dei canti istriani. In gran parte delle raccolte già pubblicate si riportano le melodie dei suddetti canti, ma soltanto raramente sono state riportate le soluzioni armoniche, cioè le esecuzioni a due o tre voci che sono proprie della tradizione rovignese. Volendo colmare in parte questo vuoto rendo note alcune canzoni popolari di Rovigno, cantate a tre voci, che la tradizione ha nominato arie da nuoto cioè, arie di notte. Vengono eseguite sottovoce, pianissimo, intonandosi con il gusto rovignese di fare le serenate sotto i balconi delle innamorate, a tarda sera, nelle calli strette di Rovigno vecchia.


LA ZONTA Torna su
(predisposto ma inedito, in attesa di supporto economico)
DAM PASÉ
SRM 0068 - NOTA 477
Volume 06

con testi dei canti, commenti e partiture in file di lettura da CD-rom

La zonta é un gruppo artistico-culturale della Comunitá degli Italiani "Santorio Santorio" di Capodistria. Questa è la formazione esecutrice: Emil Zonta: organetto diatonico, sopèle, clarino, piva, voce. Luciano Kleva: flauto, violino, pive, cimbalo. Pietro Monaro: bais, voce.

01 Dam pasé; 02 Do pasi; 03 Felice ano (Gòria); 04 Manfrina ; 05 Scòtis; 06 Sete pasi; 07 Vilota dignanina; 08 Canto a pera de Dignan; 09 Moja mati kuha kafè ; 10 Son jo vidu ; 11 Dekle je prala; 12 Po kopru san huodu; 13 Kantali smo veselo; 14 Tinci tinci; 15 Tamo doli poli morja;


TRIO KRAS Torna su
(predisposto ma inedito, in attesa di supporto economico)
ROSOLINA
SRM 0081 - NOTA 490
Volume 07

con testi dei canti, commenti e partiture in file di lettura da CD-rom


CANTI TRADIZIONALI DEL PERIODO NATALIZIO


I brani provengono dagli Archivi degli Associati Soraimar e sono un chiaro esempio della ricchezza del repertorio locale. Si tratta di documenti Originali, ovvero raccolti durante l'utilizzo rituale.

2001
GENTE D'IDENTITÀ VENETA
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BON SANTO AN (Natale 2001)
SRM 0141 - NOTA 372
Volume 01
DISPONIBILE

con testi dei canti e commenti in file di lettura da CD-rom

01 Bon Santo an, Tambre d'Alpago (BL-Veneto-Italia-1977) Arc. Belumat / 02 Cantar le lugàneghe, Quantin (BL-Veneto-Italia-1982) Arc. Belumat / 03 Care done zé qua la Stela, San Marcos (RS -Brasile -1999) Arc. Belumat / 04 Dolce felice notte, Vo di Brendola (VI-Veneto-Italia-1998) Arc. Bandabrian / 05 El se nato il venticinque, Rovigno (Istria-Croazia-1983) Arc. Starec / 06 Felice anno (gòria), Capodistria (Istria-Slovenia-1998) Arc. Belumat / 07Gesù Banbino nase, Sissano (Istria-Croazia-1998) Arc. Belumat / 08 I tre lorienti, Arcade (TV-Veneto-Italia-1998) Arc. Belumat / 09 La carovana, Molina di Malo (VI-Veneto-Italia-1992) Arc. Bandabrian / 10 La pastorela, Cison di Valmareno (TV-Veneto-Italia-1995) Arc. Belumat / 11 Noi siamo i tre Re, Claut (PN-Friuli V. G.-Italia-1998) Arc. Belumat / 12 Noi siamo i tre re magi, Comelico Inf. (BL-Veneto-Italia-2001) Arc. Belumat / 13 Novena di Natale, Faedo (VI-Veneto-Italia-1984) Arc. Bandabrian / 14 O popolo cortese, Valle di Sotto (VI-Veneto-Italia-1998) Arc. Bandabrian / 15 Ora piange la madre, Valle (Istria-Croazia-1983) Arc. Starec / 16 Questa è la Santa note, Oppeano (VR-Veneto-Italia-1978) Arc. Belumat / 17 Questa note è nato in tera, Zanè (VI-Veneto-Italia-1995) Arc. Bandabrian / 18 Siamo qua da i tre lorienti, Val Cavasia (TV-Veneto-Italia-1989) Arc. Posagnot / 19 Verbum caro, Zoppè di Cadore (BL-Veneto-Italia-1978) Arc. Belumat / 20 Verbum caro dei bambini, Venas Cadore (BL-Veneto-Italia-2001) A. Belumat


2002
GENTE D'IDENTITÀ VENETA
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ALELUGIA (Natale 2002)
SRM 0142 - NOTA 454
Volume 02
DISPONIBILE
con testi dei canti e commenti
in file di lettura da CD-rom

01 Alelugia, alelugia -Riofreddo di Arsiero (VI IT XX) - Arc. Bandabrian / 02 Verbum Caro -Claut Valcellina (PN IT 97) - Arc. Belumat / 03 L unico figlio -Pedescala (VI IT xx) - Arc. Bandabrian / 04 La Zingarella - Molina di Fumane (VR IT 00) - Arc. Giorgio Bovo CRPT / 05 Cromaro - Valle di Cadore (BL IT 01) - Arc. Belumat / 06 Fa la nina, nana fa - Sissano d'Istria (HR 98) - Arc. Belumat / 07 Sta note a mezanote -Breonio (VR IT 00) - Arc. Giorgio Bovo CRPT / 08 Eco l ano che more - Grantorto (VI IT 00) - Arc. Gruppo Due muìni / 09 Bondì bon ano - Grantorto (VI IT 00) - Arc. Gruppo Due muìni / 10 Bon ano - Polesine (RO IT 87) - Arc. Pinna / 11 Bon de Santo an - S. Martino d'Alpago (BL IT 9?) - Arc. Belumat / 12 Da l oriente sian partiti - Lapio (VI IT xx) - Arc. Bandabrian / 13 Dolce felice note - San Marco (Sao Marcos, RS Brasile 97) - A. Belumat / 14 E noi siamo i tre lorienti- Campolongo Brenta (VI IT xx) - A. Bandabrian /15 Gesù bon - Gorgusello di Fumane (VR IT 00) - Arc. Giorgio Bovo CRPT / 16 La bona sera che l é Nadale - S. Pietro Vic. (VI IT 65) - A. Bandabrian / 17 La chiara Stella - Grantorto (VI IT 00) - Arc. Gruppo Due muìni / 18 La stela de legno - Serafina Correa (RS, Brasile 97) - Arc. Belumat / 19 Noi siamo i tre re - Dignano d'Istria (HR 98) - Arc. Belumat / 20 Noi siamo i tre orienti - Costa di Valstagna (VI IT xx) - Arc. Bandabrian / 21 Noi siamo i tre re - Momiano d'Istria (HR 96) - Arc. Di Paoli / 22 Siamo qua da i tre lorienti - Val Cavasia (TV IT 92) - Arc. Posagnot / 23 Sian venuti in questa casa - Istria - Arc. Starec / 24 Sterminio - Borca di Cadore (BL IT 00) - Arc. Belumat / 25 Zé qua la nova stela -Bassa Trevigiana (TV IT 02) - Arc. Belumat-Bellò.


2003
GENTE D'IDENTITÀ VENETA
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PAN & VIN & SANITÀ (Natale 2003)
SRM 0143 - NOTA 464
Volume 03
DISPONIBILE

01 Panevin - Refrontolo (TV IT 2003); 02 Renghe strenghe bizatèe - Refrontolo (TV IT 2003); 03 La buona sera - Riofreddo (VI IT 88); 04 Questa note è nato in tera - Thiene (VI IT 90); 05 Verbum Caro - Venas di Cadore (BL IT 01); 06 Xé nato il Mesìa - Rovigno (Istria Hr 69) Arc Benussi; 07 Venite adoriamo il Santo Bambino - Laste (BL IT 91); 08 AI porton semo rivadi (Istria); 09 Dormite pur felice - Gr antortino (PD IT 02); 10 Un buon anno di cuor - Breonio del Baldo (VR IT 00); 11 Da I Oriente - Lapio (VI IT xx ); 12 Siamo qui eo la gran stela - Sandrigo (VI IT xx); 13 La gran stela (Serafina Correa Brasil97); 14 Sia m venuti a cantArc la stela - Chiuppano (VI IT); 15 Noi siamo i tre re d oriente (Istria); 16 Cosa zé sta carovana Treviso (TV IT 96); 17 Zé qua la nova stela - Caxias (RS Brasil 97); 18 Dolce felice note - Consìo (TV IT 02) Are. Belumat & Bellò; 19 zé qua la nova stela (S. Correa, Brasil 97); 20 Bonaser a a voi Signori - S. Martino Alpago (BL IT 98); 21 Toni zé qua la stela - Mason Vie. (VI IT); 22 Pan e vin (Maria Talin); 23 Panevin e canto I lorienti - Cison (TV IT 1995); 24 Qua pan qua vin - Cison (TV IT 1995); 25 augurio alle piante (Cison) 1996); 26 Pagaruoi - Rocca Pietore (BL IT 95); 28 Pagaruoi - Rocca Pietore (BL IT 85); 29 Nenia del Panevin (TV IT 96); 30 Rosario - Refrontolo (TV IT 2003.


CABARET D'IDENTITÀ - TRENTA ANNI DI BELUMAT


I presenti CD sono stati realizzati dai Belumat in occasione del trentennale e riportano alcune loro rappresentazioni "storiche" registrate nel corso degli anni. Sono in corso anche le trasposizioni in CD delle precedenti edizioni in musicassetta che vedranno la luce nel corso del 2003.

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THE SECCER
SRM 0150 - NOTA 404
VOLUME 01
DISPONIBILE

Brani di memoria popolare veneta
tratti dal concerto tenuto dai Belumat
presso il Teatro Comunale di Belluno
l'undici dicembre del 1987,
in occasione della festa di San Martino.

PROGRAMMA
01 Primi ani 20:01
Via Medatera (canzone)
02 Tosat 12:32
Sa Nicolò (canzone)
Daniela (canzone)
03 La spiza 06:30
Colpa de i fior (canzone)
Sèsi siòp (canzone)
04 La strada del bosco 05:49
05 The seccer & the stào 06:53

I dialoghi dei Belumat non seguono testi predeterminatie sono improvvisati di volta in volta sul canovaccio tematico. Testi e musiche delle canzoni sono dei Belumat (Gianluigi Secco & Giorgio Fornasier).

The seccer, americanizzazione del più nostrano secèr o seciàro ovvero secchiaio è il titolo di questa registrazione estratta da una rappresentazione del 1897, edita a suo tempo in musicassetta ed ora in CD, e che da tempo accompagna un notevole numero di estimatori in Italia e all'estero a riscoprire, divertendosi, le proprie radici. Sembrano pochi, a sentire la voce comune, che non ne abbiano "beneficiato" specialmente nei lunghi viaggi in pulman tanto che è diventata proverbiale la frase "so andàta a Lourdes e no me son mai cusì divertida" detta da una signora grata di essersi svagata con le nostre storie durante il lungo tragitto. Il fatto di aver potuto verificare di continuo quest'apprezzamento ci ha spinto a dar seguito al dialogo con altre incisioni, qui riportate di seguito. Abbiamo voluto "fissare" questi momenti, nel tempo, per avere anche noi memoria della nostra "storia"; anzi, ci dispiace della proposta limitata agli ultimi quindici anni pur se abbiamo materiali "storici" anche precedenti. Non possiamo dire che rappresentino in assoluto il nostro "meglio" dato che aggiungiamo, togliamo o scordiamo qualcosa negli argomenti che continuiamo a riproporre ogni volta con un po' d'esperienza in più. Per questo pensiamo che "il bello" debba sempre venire e contiamo di fissare altri punti in un immediato e prossimo futuro, sempre che gli estimatori continuino a farci sentire utili. Così pure abbiamo deciso di stampare in CD il nostro repertorio di quasi un centinaio di canzoni ever grin, come a dir, bele.
quasi tutte in CD e che sono:


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LA STRADA DEL COR
SRM 0176 - NOTA 408
VOLUME 02
DISPONIBILE

Brani di religiosità popolare veneta
tratti dall'omonimo concerto
tenuto presso il Teatro Accademico
di Castelfranco Veneto
nel 1990.

La registrazione è amatoriale ed il prodotto ne risentema
si è ritenuto di pubblicarlo a titolo di documento.

PROGRAMMA
01 Dai Santi a Nicolò 14:49
Orazion
Viva viva San Martino
Sa Nicolò
02 Nadal 6:17
Pastoral
03 Nine 9:31
San Giusepe partiva per via
Questa note è nato in tera
Gesù banbino nase
La note di natale
04 Intorno a l Bel bambin 5:37
Dormi non piangere (Agordino)
Bel Banbin (Pieve di Cadore)
Verbum Caro di Zoppè
05 Pan vin e sanità 2:47
06 I Tre Re 9:49
Cantar le lugàneghe
Bon Santo an d'Alpago
Noi siamo i tre Re
I tre lorienti
I tre Re
06 Da Carneval a Quaresema 5:36
Orazione de l Spirito Santo
07 Memoria e Penitenza 5:55
Mare inségneme le orazion (favoletta)
El Filiolin divino
08 La setimana Santa 12:40
L orologio de la pasion
El pianto de Maria
Dove andéu Mare Maria

Con questa rappresentazione I Belumat intendono coinvolgere lo spettatore inducendolo ad analizzare la consistenza del proprio motivo esistenziale in relazione alla lunga storia che raccontano, fatta di canti e orazioni popolari, utilizzati nei diversi tempi dell'anno per esprimere l'intima religiosità, il rapporto tra l'uomo e la speranza, tra l'essere terreno e l'Entità superiore. I molti canti originali di tutto il Veneto, che vanno dal periodo prenatalizio a quello pasquale, sono intervallati da considerazioni sui bisogni di certezza e di condivisione che caratterizzano la comunità e vengono conditi da aneddoti, anche divertenti, cherendono gradevole e apprezzabile il tema pur nella sua estrema serietà..


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PARLA COME
CHE TE MAGNA
SRM 0069 - NOTA 406
VOLUME 04
DISPONIBILE

Brani di memoria popolare veneta
tratti dall'omonimo concerto
tenuto presso
il Teatro Comunale di Belluno
e registrati su DAT il 15 novembre 1995.

PROGRAMMA
01 Erbe e pore dent 12:27
On scuminzià (canzone)
02 Carne e noze 10:09
Taio (canzone)
03 La polenta 09:39
04 Pan 02:24
05 Ovi 06:12
06 Novèl cusin 05:58
Magnar rùstego (canzone)
07 Dialeto 04:41
Dialeto (canzone)
08 I proverbi 07:50
I proverbi (canzone)

I dialoghi dei Belumat non seguono testi predeterminatie sono improvvisati di volta in volta sul canovaccio tematico. Testi e musiche delle canzoni sono dei Belumat (Gianluigi Secco & Giorgio Fornasier).

In questa rappresentazione dei Belumat si confrontano i diversi atteggiamenti delle ultime generazioni nei confronti di alcuni bisogni, primariamente col cibo che è il punto di partenza per una seria, puntuale ma divertente analisi, sull'evoluzione delle motivazioni, sulla nascita dei falsi miti dell'epoca moderna, sulla necessità del recupero dell'identità come base per una accettazione e proposizione positiva del modello culturale in cui viviamo. Il cibo ed i comportamenti sono guardati nel loro intero percorso dal produttore al consumatore. Inoltre viene apprezzato il senso religioso del soggetto e il suo rapporto con la "parola" nel contesto di un vocabolario semplice ma efficace, il dialetto, in grado di mantenere in sè grandissimi valori che non vanno dimenticati o trascurati


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MANINA BELA
SRM 0168 - NOTA 405
VOLUME 05
DISPONIBILE

Brani di memoria popolare veneta
tratti dal concerto tenuto dai Belumat
a Garniga Terme (TN)
e registrati su DAT il 28 luglio 2000.

PROGRAMMA
01 La rivoluzion de le fémene 15:22
02 I Santi protettori 06:19
Nina nana de San Gaetan (canzone)
03 Come te ciàmetu 06:24
04 Manina bela 26:24
05 Scolta e impara 06:17
Storia Roversa (favoletta)
La mia mama l é ndà a l marcà (canzone)

I dialoghi dei Belumat non seguono testi predeterminatie sono improvvisati di volta in volta sul canovaccio tematico. Testi e musiche delle canzoni sono dei Belumat (Gianluigi Secco & Giorgio Fornasier).

La rappresentazione è dedicata a ricordare il mondo della prima infanzia ma al tema centrale si arriva attraverso una serie di considerazioni sulla evoluzione sociale che ha spostato il centro dei valori dalla comunità alla singola persona. Così si motiva l'abbandono della "tradizione" e si analizzano i cambiamenti nei comportamenti relativi ad alcune pratiche, specie a quelle educative. Questa incisione rappresenta la prima parte di un discorso che si completerà nell'altro CD intitolato Storia Memoria.


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STORIA MEMORIA
SRM 0189- NOTA 475
VOLUME 07
DISPONIBILE

Brani di memoria popolare veneta
tratti dal concerto tenuto dai Belumat
a Dont di Zoldo il primo agosto 2002 (BL)
e registrati su DAT.

PROGRAMMA
01 Al Teatro Bianchini 01:30
02 Barba Lau, Zucon, Nason 03:56
03 Storie d'Identità 01:34
04 Cà de Nozeleta 01:24
05 Bidin e Bidèle 01:42
06 Storie e animali 01:00
07 El pulz e la pulza 04:23
08 Le altre bestie 01:01
09 La musa vècia (canto) 01:35
10 El bel picenin 03:34
11 Primi giochi 04:07
12 Storia beloria (canto) 04:40
13 Don Dorigo 03:06
14 Sior Pàroco 04:01
15 Tre quarti de minèla 03:49
16 El testament del Signor 05:26

I dialoghi dei Belumat non seguono testi predeterminatie sono improvvisati di volta in volta sul canovaccio tematico. Testi e musiche delle canzoni sono dei Belumat (Gianluigi Secco & Giorgio Fornasier).

Questa rappresentazione è la naturale continuazione di "MANINA BELA". Essa è dedicata particolarmente alla narrazione di alcune favole presenti nel patrimonio della nostra Comunità.


CANZONI D'AUTORE D'IDENTITÀ


I BELUMAT Torna su
JU FU FÙ
SRM 0100 - NOTA 410
VOLUME 01
DISPONIBILE
Canzoni d'Autore in Veneto Bellunese
composte ed eseguite dai Belumat
Gianluigi Secco (voce)e
Giorgio Fornasier (voce e chitarra)
con il contributo di
Ivano Battiston (fisarmonica).

I brani sono stati registrati in occasioni diverse e risultano incisi in altre precedenti edizioni in musicassetta.

01 A marenda co i Belumat 2:05
02 Dialèto 2:17
03 Come n pecà 3:02
04 I proverbi 2:34
05 La vita 3:21
06 Sèsi siòp 3:14
07 Taio 2:21
08 Tìket 3:41
09 Iufufù 3:16
10 I g à ligà le ganbe 3:37
11 I Veneziani 7:54
12 Magnar rùstego 2:07
13 Polca miseria 4:32
14 Emigrate 2:21
15 Ma co tornon 2:38
16 È gradito il dialetto 1:54

Nel corso della loro trentennale storia di "Belumat", Gianluigi Secco e Giorgio Fornasier, hanno composto oltre un centinaio di canzoni, quasi tutte edite, in Italia ma anche all'estero. Una parte della loro produzione recente (una quindicina di pezzi) rappresenta infatti la colonna sonora di due rappresentazioni teatrali realizzate dal Grupo Miseri Coloni di Caxias do Sul, nello stato di Rio Grande, in Brasile, sulla saga degli Emigrati Italiani di fine ottocento, scritti par talian ovvero nell'antica parlata locale di corrispondenza veneta. Gianni e Giorgio si conoscono da ragazzi e la loro amicizia è assai più datata tanto da rasentare le "nozze d'oro". Così hanno cominciato a cantare assieme fin dai raduni A.C. Giovanili, partecipando successivamente assieme ad un coro "di montagna" (Coro Belun) e a quello polifonico del C.T.G., diventati "storici" nella cultura canora cittadina. Vi è da dire che si sono giustamente dedicati anche al "beat" dei favolosi anni Sessanta come musicisti e cantanti nei Pionieri (Gianni) e nelle Ombre (Giorgio), quest'ultimo gruppo anche di buon successo locale. Con queste esperienze musicali e con quelle "poetiche" maturate da Gianni Secco nel campo della letteratura popolare (i suoi padrini erano, al tempo, uomini come Ugo Fasolo, Diego Valeri, Biagio Marin), sono nati i Belumat, con l'ambizione di portare un messaggio ora poetico, ora satirico, attraverso la musica, come piccolo contributo di puntualizzazione culturale d'identità in una società partita in veloce evoluzione e ferocemente distratta dal consumismo. In questo CD sono raccolte alcune delle canzoni più note del duo, tra le più divertenti ma anche tra le più struggenti. Nel caso specifico risultano condite dall'accompagnamento, alla fisarmonica, di Ivano Battiston, oggi approdato ai più alti livelli della specifica Accademia strumentistica internazionale, un conterraneo con cui i nostri due hanno diviso entusiasmi, preoccupazioni e soddisfazioni giovanili che, a tratti, anche se più raramente, continuano per la loro e, si spera, per la vostra, soddisfazione. I brani sono tratti da diverse esperienze e rappresentazioni e non hanno, pertanto, un suono omogeneo; com'è la vita.


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TEATRALIA
SRM 0190 - NOTA 467
DISPONIBILE


Le canzoni del presente CD
sono state composte
dai Belumat per diventare
le colonne sonore
di due opere teatrali
scritte da Josè Itaqui,
trascritte e interpretate in lingua "talian"
dal Grupo teatral "Miseri Coloni" di Caxias do Sul (Brasile). La prima opera intitolata "De là del mar" è in scena dal 1998; la seconda, intitolata "La vita zé na vaca", ha debuttato nel maggio del 2002 ed è attualmente rappresentata. Gli Autori interpretano, per la prima volta, le canzoni da loro scritte per i menzionati avvenimenti teatrali dei quali vengono riportati anche i testi originali, sia "par talian" che in brasiliano, nei files allegati leggibili da computer. Alle voci di Gianluigi Secco e Giorgio Fornasier si affianca, per l'occasione, la chitarra di Mario Viel.

Dall'Opera teatrale "De là del mar", 1998
Testo di Josè Itaqui, trascrizione Miseri Coloni e Gianluigi Secco (leggibile in file nel CD)
01 Litanie (de i siori e de i puarét) fine primo quadro
02 Canzon de la cucagna fine secondo quadro
03 Fogo fogon (bruzar la vecia) fine terzo quadro
04 Samba de le bale fine quarto quadro
05 Zolo fine quinto quadro
06 Nero nero fine sesto quadro
07 Noi tuti ndemo in Mirica fine settimo quadro
08 Barca de speranza fine ottavo e ultimo quadro

L'opera teatrale si apre con alcune vicende (siamo attorno alla tre quarti dell'Ottocento) di poveri preti di campagna che vanno cercando conforto in Vescovado lamentando e descrivendo, senza trovare condivisione, la crescente piaga dell'emigrazione. La seconda scena si apre con la recita serale del rosario in una famiglia di pisnenti e, a contrastare l'incombente miseria, è il racconto del paese di cuccagna fatto dalla donna-madre che lo fa coincidere con l'America, il nuovo mondo. Nella terza scena, i contadini bruciano la vecia (il falò) per richiamare una migliore stagione ma cominciano a dubitare che la colpa dei loro guai sia del tutto casuale.
La quarta scena è dominata dalla figura dell'imbonitore che, in centro alla piazza, aiutandosi con la messa in mostra di moltissimi prodotti esotici, illustra le meraviglie del Brasile e le straordinarie promesse dell'Imperatore Don Pietro secondo. Il quinto quadro è ambientato al porto di Genova dove gli emigranti stanno attendendo l'imbarco; un venditore di immagini sacre, nel corso del suo commercio, comincia a disilludere gli astanti narrando ciò che ha sentito raccontare sul mondo che quelli vanno ad affrontare. Il nonno, che ascolta, è assalito da paura e, addormentandosi, è colto da un incubo, narrato nella scena seguente. Il vecchio sogna infatti di trovarsi in una fazenda di caffè il cui padrone l'accoglie come sostituto bianco alla manodopera schiava nera. Nella successiva scena il nonno si sveglia ma il suo sogno prosegue nella nebbia mattutina che gli lascia intravvedere la statua di Colombo con cui intavola un dialogo di chiarimento; ma è già ora di partire. La gente entra nella grande pancia della nave e vi viene rinchiusa mente il nonno manda il nipote in alto, a guardare per lui, per l'ultima volta, la terra natale che si allontana dalla riva. È il momento dell'addio definitivo a tutte le cose vive e care, ma anche ai propri morti, alla storia della famiglia: si parte vivi della sola speranza, verso l'America. Nell'Opera, le scene sono separate da canzoni dei Belumat che essenzializzano e completano il quadro teatrale.


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TEATRALIA
(prosegue la descrizione)

SRM 0190 - NOTA 467

Le canzoni del presente CD
sono state composte
dai Belumat per diventare
le colonne sonore
di due opere teatrali
scritte da Josè Itaqui,
trascritte e interpretate in lingua "talian"
dal Grupo teatral "Miseri Coloni" di Caxias do Sul (Brasile). La prima opera intitolata "De là del mar"; è in scena dal 1998; la seconda, intitolata "La vita zé na vaca", ha debuttato nel maggio del 2002 ed è attualmente rappresentata. Gli Autori interpretano, per la prima volta, le canzoni da loro scritte per i menzionati avvenimenti teatrali dei quali vengono riportati anche i testi originali, sia "par talian" che in brasiliano, nei files allegati leggibili da computer. Alle voci di Gianluigi Secco e Giorgio Fornasier si affianca, per l'occasione, la chitarra di Mario Viel.


Dall'Opera teatrale "La vita zé na vaca (Clarinda)", 2002)
Testo di Josè Itaqui, trascrizione Miseri Coloni, Rovilio Costa e Gianluigi Secco (leggibile nel CD)
09 Orazion fine primo quadro
10 Nase fine secondo quadro
11 Polenta e libertà fine terzo quadro
12 Folador (dialogo co l ùa) fine quarto quadro
13 Vaca vaca (la paura vaca) fine quinto quadro
14 Bianco e ros (dubbio e verità) fine del sesto quadro
15 La guera fine del settimo quadro

L'idea centrale del lavoro gira attorno ai fatti accaduti nella regione della Sierra e precisamente in Alfredo Chaves (Brasile, Rio Grande do Sul) nel corso della Rivoluzione del 1893. La storia si sviluppa in otto scene intermezzate dalle canzoni dei Belumat, utilizzando il medesimo linguaggio usato nell'Opera De Là del Mar.
Nelle quattro scene della prima parte si descrive il processo di adattamento degli emigrati italiani alla difficile realtà del nuovo impervio territorio. La rappresentazione si apre con la Comunità riunita in chiesa e con un immaginario dialogo tra i santi degli altari. La guerra incombe e la paura ammutolisce i devoti. Il nuovo mondo appena ricostruito con infinita fatica torna a farsi fragile ed i momenti pur recenti della sua realizzazione appaiono come ricordi; questi eventi rivivono nella scena successiva: si assiste alla nascita di un bambino talian nella foresta, nel mato, a significare la fertilità ritrovata ed il nuovo radicamento ovvero il guadagno della sopravvivenza; concorre a questa nascita una mano invisibile di donna india, indicativa di una solidarietà successivamente troppo trascurata. Segue la doma del territorio espressa dal raccolto autonomo del mais e dalla cottura della prima propria polenta, dal guadagno dell'abbondanza. La quarta scena rappresenta la conquista del piacere che passa attraverso la produzione della prima uva e vede una metaforica pigiatura che si trasforma in gioco amoroso. La seconda parte si apre con un contrasto familiare: la moglie non vuole che il marito porti in casa la vacca Clarinda che lui cerca di salvaguardare dalle scorrerie dei rivoluzionari. La guerra tra bianchi e rossi (Chimangos e Maragatos) è infatti scoppiata e non rispetta nessuno. I capi delle due fazioni rivoluzionarie arrivano separatamente in casa chiedendo al nostro di fare la sua scelta di parte. Essa è ineludibile e fa cadere il protagonista in un angosciante dubbio. Il destino pretende quindi l'estrema partecipazione sociale dei nuovi arrivati: una guerra come nuovo oceano da valicare verso la conquista anche di una nuova coscienza politica.


CABARET D'IDENTITÀ: TRENTA ANNI DI BELUMAT


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EMIGRATE

SRM 0xxx - NOTA xxx
VOLUME 03
Brani di memoria popolare veneta
tratti dal concerto tenuto dai Belumat
IN FASE DI REALIZZAZIONE


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BELA LA MUSICA

SRM 0181 - NOTA 407
VOLUME 03

Brani di memoria popolare veneta
tratti dall'omonimo concerto
tenuto al Teatro Comunale di Belluno
e registrati su DAT il 10 novembre 1993.

01 IN CORSO DI REALIZZAZIONE

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SORA LE FEMENE

SRM 0xxx - NOTA xxx
VOLUME 0X
Brani di memoria popolare veneta
tratti dal concerto tenuto

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